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ESPERIENZE · ITALIA

La vendemmia in Italia 2026: dove viverla tra Toscana e Sardegna

Quando si fa la vendemmia in Italia nel 2026 e dove si può partecipare? La raccolta dell'uva va indicativamente <strong>da fine agosto a fine ottobre</strong>, con il cuore a settembre. Oggi molte azi

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Redazione easyroi

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17 giu 2026 · 9 min

ITALIA

Quando si fa la vendemmia in Italia nel 2026 e dove si può partecipare? La raccolta dell'uva va indicativamente <strong>da fine agosto a fine ottobre</strong>, con il cuore a settembre. Oggi molte aziende agricole aprono le porte ai visitatori per la cosiddetta "vendemmia turistica": si raccoglie l'uva con le forbici, si assaggia il mosto, si pranza tra i filari. Le mete ideali sono la <strong>Toscana</strong> (Chianti, Montalcino, Val d'Orcia) e la <strong>Sardegna</strong> (Gallura per il Vermentino, Barbagia e Ogliastra per il Cannonau). Ecco come viverla.

La vendemmia è uno dei pochi momenti dell'anno in cui puoi toccare con mano come nasce il vino, dalla raccolta alla prima fermentazione. È fatica, festa e condivisione insieme — e negli ultimi anni è diventata un'esperienza turistica completa, perfetta per un weekend d'autunno. Ti spieghiamo quando andare, dove e cosa aspettarti.

Quando si fa la vendemmia: le date 2026

Non esiste una data fissa: la vendemmia parte quando l'uva è matura al punto giusto, e dipende da varietà, zona e andamento climatico. In linea generale:

Fine agosto – inizio settembre: prime uve, soprattutto bianche e in zone più calde.

Settembre: il mese clou, il cuore della raccolta nella maggior parte d'Italia.

Ottobre: uve rosse e tardive, fino a metà-fine mese.

Negli ultimi vent'anni la finestra si è allungata, iniziando prima e finendo più tardi. Il consiglio pratico: se prenoti un agriturismo, avvisa subito che vorresti partecipare alla raccolta — i produttori non possono garantire il giorno esatto in anticipo, ma sapendolo ti coinvolgeranno al momento giusto.

La vendemmia in Toscana: Chianti, Montalcino, Val d'Orcia

La Toscana è la regina dell'enoturismo italiano. A settembre la luce si fa dorata, i vigneti virano verso i toni dell'autunno e le cantine aprono per esperienze di ogni tipo:

Raccolta guidata tra i filari con forbici e cassette, imparando a distinguere i grappoli maturi.

Visite in cantina per assistere a pigiatura e prime fasi di fermentazione, con assaggio del mosto.

Picnic e pranzi in vigna, spesso al tramonto, con i vini dell'azienda.

Attività per famiglie, inclusa la classica pigiatura dell'uva con i piedi per i bambini.

Le zone più gettonate sono il Chianti (Greve, San Gimignano), Montalcino e Montepulciano per i grandi rossi (Brunello e Nobile), e la Val d'Orcia. Molte cantine aderiscono al Movimento Turismo del Vino, che pubblica online i programmi delle aziende aperte durante la vendemmia: un buon punto di partenza per organizzarsi.

La vendemmia in Sardegna: Vermentino e Cannonau

In Sardegna la vendemmia si chiama "sa innenna" e si intreccia con la stagione delle sagre. È un'esperienza più intima e ancora poco turistica, da abbinare a mare e natura:

In Gallura, le cantine aprono per degustazioni di Vermentino, il bianco più pregiato dell'isola, tra fine settembre e ottobre.

Nell'entroterra — Barbagia, Ogliastra, Nuorese — è il regno del Cannonau, rosso intenso e simbolo della Sardegna, da assaggiare lungo le "strade del vino".

L'autunno coincide con Autunno in Barbagia (Cortes Apertas), che ogni weekend da settembre apre le corti dei borghi a vino, formaggi, dolci e tradizioni: l'occasione perfetta per vivere la vendemmia dentro la cultura locale.

Il vantaggio della Sardegna in questo periodo: il mare è ancora caldo, le spiagge sono vuote e puoi unire calici e tuffi nella stessa giornata.

Cosa aspettarti da una giornata di vendemmia

Una tipica esperienza di vendemmia turistica include:

Mattina: raccolta dell'uva nei filari, spiegazione su come selezionare i grappoli.

Cantina: trasferimento per assistere a pigiatura/vinificazione e assaggio del mosto in diversi stadi di fermentazione.

Pranzo: rustico, tra i filari o in azienda, con salumi, formaggi e i vini della casa.

Degustazione finale: spesso una verticale o un confronto tra annate e denominazioni.

Molte strutture offrono pacchetti con una o due notti incluse, così trasformi la giornata in un weekend completo.

Consigli pratici

Prenota in anticipo: i weekend di metà-fine settembre vanno a ruba.

Vestiti comodo: scarpe chiuse, abiti che possono sporcarsi, cappello.

Chiedi conferma del programma: le date dipendono dalla maturazione dell'uva.

Pensa al guidatore designato o a tour organizzati se prevedi più degustazioni.

Porta i bambini: molte aziende hanno attività dedicate, dalla pigiatura ai laboratori sulla natura.

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Domande frequenti

Quando inizia la vendemmia in Italia nel 2026?

Indicativamente da fine agosto, con il picco a settembre e code fino a fine ottobre per le uve rosse. Le date precise dipendono dalla maturazione.

Si può partecipare davvero alla raccolta dell'uva?

Sì. Molte aziende in Toscana e Sardegna offrono esperienze di vendemmia turistica con raccolta guidata, assaggio del mosto e pranzo.

La vendemmia è adatta ai bambini?

Molto: numerose cantine propongono attività dedicate, come la pigiatura dell'uva con i piedi e laboratori didattici.

Dove fare la vendemmia in Sardegna?

In Gallura per il Vermentino e nell'entroterra (Barbagia, Ogliastra) per il Cannonau, spesso in abbinamento agli eventi di Autunno in Barbagia.

Quanto dura un'esperienza di vendemmia?

Da mezza giornata a un intero weekend, a seconda del pacchetto: alcune strutture includono notti, cene e degustazioni.

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