Quali sono le spiagge più belle della Sardegna? Tra le più iconiche ci sono La Pelosa a Stintino, Cala Brandinchi e Lu Impostu a San Teodoro, Rena Bianca a Santa Teresa Gallura, le spiagge di Budoni, la Costa Smeralda intorno a Porto Rotondo e, a sud, gioielli come Tuerredda, Chia e la spettacolare Cala Goloritzè. In questa guida le raccontiamo zona per zona, con una novità importante per il 2026: molte di queste spiagge sono ora ad <strong>accesso regolato</strong>, con ticket o prenotazione obbligatoria.
La Sardegna ha oltre 1.800 km di costa, e scegliere dove andare può intimidire. Per orientarti dividiamo l'isola in macro-aree — nord-ovest, Gallura e nord-est, costa orientale, sud — così trovi la spiaggia giusta vicino a dove alloggi. E ti spieghiamo subito una cosa che molti scoprono solo arrivati sul posto: prenotare la spiaggia in Sardegna, ormai, è la normalità.
Spiagge a numero chiuso in Sardegna 2026: cosa sapere prima di partire
Anno dopo anno cresce il numero di litorali sardi con accesso contingentato, per proteggere gli ecosistemi più fragili e distribuire i flussi turistici. Per l'estate 2026 il sistema è confermato e ampliato. In sintesi, queste sono le spiagge da prenotare:
La Pelosa (Stintino, NO): Prenotazione + contributo d'accesso, tetto giornaliero.
Rena Bianca (Santa Teresa Gallura): Ticket e prenotazione.
Cala Brandinchi / Lu Impostu (San Teodoro): Prenotazione obbligatoria.
Le Piscine di Cannigione (Arzachena): Ingressi limitati.
Cala Goloritzè, Cala Mariolu, Biriola, dei Gabbiani (Baunei, Ogliastra): Numero chiuso + ticket, regole per arrivi via mare.
Punta Molentis (Villasimius): Posti prenotabili online + ticket parcheggio.
Tuerredda (Teulada, Sud): Tetto giornaliero.
In diversi casi la prenotazione si fa tramite app ufficiali (come Heart of Sardinia) o i portali dedicati di ciascun litorale. Il consiglio resta sempre lo stesso: verifica il portale ufficiale della spiaggia prima della partenza, perché calendari, costi e quote possono variare di stagione in stagione. Il parcheggio, dove a pagamento, costa in media tra 1,50 € e 2,50 € l'ora, con tariffe fisse giornaliere in alcune località.
Nord-ovest: Stintino, Alghero e la Riviera del Corallo
Il nord-ovest è la patria delle spiagge bianche più famose dell'isola.
La Pelosa (Stintino): sabbia finissima, fondale basso e trasparente, vista sulla torre aragonese e sull'Asinara. È la spiaggia-simbolo dell'accesso regolato in Sardegna: in alta stagione le quote si esauriscono in poche ore, quindi prenota appena apre il portale.
Le Bombarde e Lazzaretto (Alghero): acqua turchese e sabbia fine, a pochi minuti dal centro di Alghero.
Porto Ferro: più selvaggia, con sabbia dorata e atmosfera meno turistica.
Questa è la zona ideale se vuoi una base culturale e gastronomica (Alghero) abbinata al mare da cartolina.
Gallura e nord-est: Santa Teresa, Porto Rotondo, Budoni
Il quadrante nord-orientale concentra alcune delle acque più celebri del Mediterraneo.
Santa Teresa Gallura: la spiaggia cittadina di Rena Bianca (ad accesso regolato) e, poco distante, il promontorio di Capo Testa con le sue formazioni granitiche scolpite dal vento e calette nascoste tra le rocce.
Costa Smeralda e Porto Rotondo: il tratto più esclusivo dell'isola, con spiagge raffinate, acque smeraldine e il fascino mondano dei porti. Intorno ad Arzachena, da tenere d'occhio anche Le Piscine di Cannigione (ingressi limitati).
San Teodoro: Cala Brandinchi, soprannominata "la piccola Tahiti" per il fondale bianco e l'acqua bassa color smeraldo, e l'attigua Lu Impostu (entrambe con prenotazione obbligatoria).
Budoni: una delle mete famiglia più amate del nord-est, con lunghe spiagge di sabbia chiara, fondali digradanti adatti ai bambini e servizi diffusi. Frazioni come Porto Ottiolu e Agrustos offrono arenili comodi e ben attrezzati.
Se viaggi con bambini, Budoni e San Teodoro sono tra le scelte più pratiche: spiagge ampie, mare basso e tutto a portata di mano.
Costa orientale: Ogliastra e le cale di Baunei
La costa est regala il paesaggio più spettacolare e selvaggio della Sardegna, fatto di falesie calcaree e cale raggiungibili solo a piedi o via mare.
Cala Goloritzè: spesso votata tra le spiagge più belle d'Italia, riconoscibile dall'arco roccioso e dal pinnacolo calcareo. Ad accesso a numero chiuso, con ticket e prenotazione; si raggiunge con un sentiero (circa un'ora di cammino) o via mare.
Cala Mariolu, Cala Biriola, Cala dei Gabbiani: gioielli del Golfo di Orosei, con ciottoli bianchi e acqua incredibile. Gli arrivi via mare sono regolamentati con limiti di permanenza.
Questa è la zona per chi cerca natura allo stato puro e non teme un po' di trekking per conquistarsi il paradiso. Porta acqua e provviste: molte cale non hanno servizi.
Sud: Villasimius, Chia e Tuerredda
Il sud combina mare caraibico e maggiore facilità di accesso rispetto all'est.
Tuerredda (Teulada): una mezzaluna di sabbia bianca con un isolotto al centro, tra le più fotografate del sud. Accesso con tetto giornaliero.
Chia (Domus de Maria): dune, sabbia chiara, torre spagnola e, nei pressi, fenicotteri negli stagni retrostanti.
Villasimius: Punta Molentis (prenotazione online e ticket parcheggio), Porto Giunco e le spiagge dell'area marina protetta di Capo Carbonara.
Il sud è comodo per chi atterra o sbarca a Cagliari e vuole spiagge top senza lunghi trasferimenti.
Quando andare al mare in Sardegna
La stagione balneare va da maggio a ottobre. I mesi migliori sono giugno e settembre: acqua calda, giornate lunghe, meno folla e prezzi più bassi rispetto a luglio e agosto. In alta stagione le spiagge a numero chiuso vanno prenotate con largo anticipo e conviene arrivare presto la mattina, sia per trovare posto sia per il parcheggio.
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Qual è la spiaggia più bella della Sardegna?
Dipende dai gusti: Cala Goloritzè per il paesaggio selvaggio, La Pelosa e Cala Brandinchi per l'acqua bassa e caraibica, Tuerredda per il sud. Non esiste una sola risposta, ma queste sono nelle classifiche di tutti.
Quali spiagge della Sardegna serve prenotare nel 2026?
Tra le principali: La Pelosa, Rena Bianca, Cala Brandinchi e Lu Impostu, Cala Goloritzè, Cala Mariolu, Punta Molentis, Tuerredda. La prenotazione si fa tramite app o portali ufficiali.
Quanto costa il parcheggio nelle spiagge sarde?
In media tra 1,50 € e 2,50 € l'ora; in alcune spiagge è prevista una tariffa fissa giornaliera o un ticket d'ingresso a persona.
Quali sono le spiagge migliori per famiglie con bambini?
Budoni, San Teodoro (Cala Brandinchi), Chia e La Cinta hanno fondali bassi, sabbia fine e buoni servizi, ideali per i più piccoli.
Serve l'auto per girare le spiagge in Sardegna?
Sì, quasi sempre. I trasporti pubblici sono limitati e molte cale si raggiungono solo in auto (o a piedi/in barca). Conviene noleggiare un mezzo all'arrivo.